Import CD – CD CO 421 – Racing against Time – Francesca Leone Quartet

およそ1年のブランクを経て再びリリースを再開した伊fo(u)rレーベルが満を持して送る、2018年第1弾。
美しいスタンダードを中心に、オリジナル3曲、ハンク・モブレー「Funk in Deep Freeze」のヴォカリゼーション1曲を加えた充実のレパートリー。
Adam Pache (ds)参加。

Description

Cat#:

LABEL: fo(u)r Edition, Italy
Format: CD / CDCO 421
ARTIST: Francesca Leone Quartet
TITLE: Racing against Time
EAN: 8033210820566

Lineup:

Francesca Leone (vo)
Bruno Montrone (piano)
Dario Di Lecce (double bass)
Adam Pache (drums)
Guido Di Leone (guitar on 3, 6, 10; arrangement on 2)

Rec data:

Recorded and mixed at MAST Studio, Bari Italy, on April 3-4, 2017
Engineer: Massimo Stano

Tracks

  1. Eu Preciso Aprender a Ser So’ (Marcus Valle – Sergio Valle)
  2. Fascinating Rhythm (George Gershwin – Ira Gershwin)
  3. Composed on Piano for Mal Waldron (Guido Di Leone – Francesca Leone)
  4. Wide Awake (Bruno Montrone – Francesca Leone)
  5. Emily (Johnny Mandel – Johnny Mercer)
  6. Funk in Deep Freeze (Hank Mobley – Francesca Leone)
  7. 16 Tuxedos over a Blue Curtain (Attilio Zanchi – Vittorio Franchini)
  8. From Mingus to Duke (Attilio Zanchi – Maria Patti)
  9. So in Love (Cole Porter)
  10. Que Reste T-ll De Nos Amours (Charles Trenet)
  11. Racing against Time (Francesca Leone)

Notes

Il nuovo album di Francesca Leone e il suo quartetto è un vero e proprio viaggio nel tempo, anzi nei ‘tempi’. Un tempo storico-musicale, in cui le dimensioni si fondono tra classico e moderno, dove brani della tradizione jazz fanno un salto nello spazio contemporaneo; un tempo autobiografico, confidenziale, grazie al cantato di Francesca che riecheggia tutte le emozioni, le influenze e le esperienze passate, cristallizzandole nel proprio presente e restituendocele a noi ascoltatori attraverso l’autenticità personalissima della sua voce. Un tempo ritmico-armonico ricercato e raffinato, grazie a una formidabile sezione ritmica, agli ingegnosi assoli dei musicisti che la compongono e agli arrangiamenti delicatissimi e mai banali. “Racing against time”, il nuovo album di Francesca Leone e del suo quartetto composto da Bruno Montrone al piano, Guido Di Leone alla chitarra, Dario Di Lecce al contrabbasso e Adam Pache alla batteria, contiene tutti gli ingredienti necessari all’espressione più intensa e gratificante del jazz e di tutti i suoi colori possibili, dallo swing, al bebop, passando per l’hard bop il jazz waltz e sublimando il tutto tra stilistiche mainstream con un tocco di modernità e maturità artistica.

Il disco si apre immediatamente con una ballad ispirata e resa in maniera commovente: “Eu Preciso Aprender A Ser Sò” brano di Marcus e Sergio Valle direttamente dal repertorio brasiliano, un dialogo intimo fra piano e voce, dove il tempo è impalpabile, lasciando spazio esclusivo alle emozioni.

“Fascinating Rhythm” di George e Ira Gershwin abilmente arrangiata da Guido Di Leone, gli incastri ritmici e il solo di Adam Pache e lo scat di Francesca Leone rendono il ritmo affascinante, parafrasando alla perfezione il titolo del celeberrimo brano derivato dal musical “Lady, Be Good”.

“Composed On Piano For Mal Waldron” è una dedica al suddetto pianista e compositore scritta a quattro mani da Francesca Leone e Guido Di Leone: un’atmosfera struggente, un quadro dinamico che prende forme grazie al prezioso solo di Guido su chitarra classica e ai piatti di Adam.

A seguire due jazz waltz: “Wide Awake” e “Emily”. Il primo un’altra composizione originale, stavolta a firma di Francesca Leone e Bruno Montrone, dall’ispirazione moderna con un impegnativo tema e uno straordinario solo di Bruno; il secondo una composizione di Johnny Mandel e Johnny Mercer , una landa serena e rilassante dove approdare in cui il contrabbassista Dario Di Lecce dà prova di sublime musicalità nel suo fraseggio solistico.

Un classico dell’hard bop di Hank Mobley “Funk In Deep Freeze” viene rielaborato dalle sapienti mani di Francesca Leone in una rivisitazione ritmicamente accattivante dove anche qui, dà prova di uno scat consapevole.

Il medley seguente, “16 Tuxedos Over A Blue Curtain” e “From Mingus to Duke”, sono a firma di Attilio Zanchi e, come Francesca stessa ammette nelle note dell’album, sono brani del suo particolareggiato percorso artistico che avrebbe sempre voluto registrare e che dimostrano come la cantante barese abbia sempre voglia di raccontare le sue storie attraverso la storia del jazz, anche e soprattutto italiano.

Cole Porter viene riportato alla modernità, soprattutto ritmica, cosicché il brano “So In Love”, delicata jazz song dal musical “Kiss Me Kate” qui si veste di un afflato modern jazz, quasi fusion.

A chiudere l’album “Que Reste-T-Il De Nos Amours?” di Charles Trenet, uno swing lento con accenti dal feeling deciso che fanno venir voglia di danzare con l’incantevole interpretazione vocale di Francesca Leone e la title track, a sua opera, “Racing against time”, slow bossa con un conversazione esclusiva fra piano e chitarra, che chiude l’album in un cerchio perfetto, giottesco, così come si era aperto, attraverso la tavolozza cromatica delle emozioni condivise con l’ascoltatore, ora energiche, ora toccanti, sempre e comunque coinvolgenti. Un disco classico e moderno, un disco personale, intimo ma partecipato grazie agli incredibili musicisti del quartetto, una dimostrazione del tempo musicale, soggettivo e caratterizzante, un disco senza tempo, una corsa contro il tempo…”Racing against time”, appunto.